mercoledì 30 giugno 2010

All packed

E invece eccomi qui, senza frenesia, a scrivere ancora un po' nei 15 minuti rimasti prima del rush finale. Mi hanno svegliata alle 5.30, e anche se sono riuscita a non alzarmi prima delle 6.15, era comunque molto presto. Ieri ho fatto la valigia, quasi del tutto, prima di andare a dormire, quindi stamattina, a parte togliere le lenzuola e fare colazione (un bell'avocado, poi gallette di riso alla cannella e mela - stavo iniziando a comprare cibi aromatizzati... è davvero tempo di partire!). E' la valigia fatta peggio della mia storia, ma questa volta mi sono rifiutata di farla più di una volta soltanto. Si chiude. Se ho chili in eccesso non è diventando isterica che risolverò il problema, e in ogni caso poteva essere più pesante. Tutto è prenotato, il mio unico rammarico è che probabilmente sarò irraggiungibile fino a Padova, visto il problema con cellulari e prese, ma spero andrà tutto bene. Stamattina, a parte godermi l'old campus e il sole, ho in programma di vedere le ultime cose rimaste, sia alla Sterling, che apre tra 11 minuti, che alla Beinecke. Poi un saluto veloce a Maria, e si parte.
Cosa mi porterò via, a parte i chili nella valigia, si intende? Random:
- una consolidata passione per il cibo thai, il sushi vegetariano, l'avocado
- una chiara percezione delle barriere sociali: chi ha il badge di Yale e chi no
- un sacco di confusione linguistica in testa e sulla lingua (questi ultimi giorni ho cominciato a intermezzare i miei discorsi in inglese con parole in italiano, senza accorgermene)
- un sacco di amore onnicomprensivo (questo c'era già in partenza, ma ora abbraccia più di un continente!)
- la coscienza di avere già un lavoro... bisogna solo trovare il modo di farsi pagare farlo...
- la voglia di tornare (con moderazione)
- lo stupore per il verde e per le città, per le mille genti diverse e per le espressioni, che all'inizio sembrano indecifrabili e alla fine sono perfettamente chiare (o quasi)
- la voglia di tornare (a casa)
- bere ovunque e qualunque cosa
- una certo disagio per l'impatto ambientale del mio viaggio (e in generale dello stile di vita degli americani... mangiando take away così spesso è impensabile non produrre incredibili quantità di spazzatura)
- la voglia di continuare a lavorare sodo anche a Padova:
questo mi ricorda che mancano due minuti all'apertura della Sterling, quindi pubblico, buona lettura, aspettatevi ancora qualche postumo (non ho pubblicato tutte le foto), ma ormai siamo davvero agli sgoccioli. Pensatemi, se avete voglia, e un abbraccio a tutti!

5 commenti:

  1. One more cup of coffee for the road
    One more cup of coffee 'fore I go
    To the valley below

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  2. All my bags are packed, I'm ready to go
    I'm standin' here outside your door
    I hate to wake you up to say goodbye

    But the dawn is breakin', it's early morn
    The taxi's waitin', he's blowin' his horn
    Already I'm so lonesome I could die

    So kiss me and smile for me
    Tell me that you'll wait for me
    Hold me like you'll never let me go

    'Cause I'm leaving on a jet plane
    I don't know when I'll be back again
    Oh, babe, I hate to go

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  3. Questo sì che mette tristezza...

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  4. (e avevo letto solo la prima...)

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