mercoledì 4 luglio 2012

A volte ritornano...

La stanchezza e la voglia di scrivere fanno decisamente la lotta in questa fine di giornata, in cui il poco fuso orario, la giornata lunghissima da tutti i punti i vista e le moltissime ore di viaggio si fanno sentire. Strano essere tornata ad una "vita di collegio" dopo due anni: stessi problemi, il chiasso in cucina e tutto il resto... solo che qua dovrei aiutare i ragazzi ad autoregolamentarsi, e non è certo facile. Finora mi sembra che le cose siano andate bene: ho davvero la curiosità di stare con loro, conoscerli, accompagnarli, vivere la mia esperienza con loro. Meglio: condividere la loro esperienza. La prima impressione con gli altri group leaders è ottima. L'organizzazione un po' all'italiana, più che irlandese, ma nel complesso funziona.
Ma sto correndo troppo: prima, c'è questo blog che, all'improvviso, mi viene voglia di riaprire, e in maniera del tutto imprevista tengo fede ad un proposito già espresso. Lo riapro non per avere un'altra occasione di scrivere me stessa, né per avere un'occasione di scrivere, in generale... non mi manca di certo, in questo periodo. Ma piuttosto per avere la possibilità di un contatto che si mantiene, di una scrittura che crea un legame, e che non sia puro tweet. Il bello di questo blog è che ho sempre saputo di avere dei lettori reali, non solo ideali.

Mi sento un po' a disagio nel recuperare lo stile di questa scrittura curata ma veloce, immediata, e temo anche spontaneistica, se lascio fare. Supererò l'imbarazzo facendo l'unica cosa che, dall'America in origine come adesso dall'Irlanda, mi sono proposta di fare qui: semplicemente, raccontare.

E oggi, questo blog vi racconta la gioia di tornare da un campetto scout, stanchissima, ma soddisfatta e con un sacco di persone pronte a circondarmi di affetto... e a farmi ripartire ancora più carica. Di una "levataccia" (condivisa) alle due e mezza per essere in aeroporto per tempo. Di questi tredici ragazzi accompagnati su e giù per aeroporti, di Fiumicino girata in lungo e in largo.
E dell'essere, finalmente, circondata di Irlanda. I cartelli bilingue. Pioggia, e fresco: fuga programmata da Padova, in questa stagione infernale. Il verde dappertutto, i momenti di terrore uscendo dalle rotonde "contromano" sul pullman.
La mensa che - non lo avrei creduto possibile - è tutto quello che posso chiedere: i cibi sono presentati separati e combinabili, posso scegliere di mangiare o non mangiare tutto quello che voglio. Potrò mantenere il rito della mia colazione salutista con corn flakes e frutta! Gioie impagabili.
Anche la soddisfazione della prima interazione con la lingua: sono decisamente fuori esercizio, e si sente, ma sono spigliata, e ho voglia di comunicare.
Ne ho un sacco di voglia. Anche questo si sente.

Le prime foto...



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