e mi dicono che devo fare la richiesta almeno per tre mesi o non se ne fa nulla. Sono andata via con la coda e le orecchie giù (ci mancava giusto il labbro che tremolava). Mi infilo dentro la Beinecke per consolarmi, e ci riesco! Il personale è gentilissimo, la registrazione davvero rapida e in breve ho quello che mi serve tra le mani. Poi rientro a casa, e oggi mi sento più inquieta dei giorni scorsi, forse mi sento un po' sola. Sono rientrata troppo presto e la sera non passa più. Fortunatamente il risveglio è molto più sereno oggi, ho scambiato due chiacchiere con la padrona di casa, c'è il sole, Star si aggira guardandomi fare colazione con delle gallette di riso alte due centimetri e della marmellata che non è male (e visto l'ultima schifezza che ho comprato da Auchan, direi che anzi è decisamente buona).E sempre ieri, ho cominciato la mattina con un tour per il campus. Ho pensato, sarà anche una cosa da turisti, ma almeno vedo un po' gli spazi. Invece anche molti aspiranti studenti di Yale apprezzano questi tour. La piacevole sorpresa è stata che la guida era una studentessa di Yale, ed era particolarmente entusiasta di portarci su e giù. Niente male, insomma! Ho visto gli spazi interni al campus, e siamo entrati nelle principali biblioteche. Qua con uno Yale ID puoi fare qualunque cosa, e davvero c'è un'attenzione per lo studente che è incredibile. Hanno il concetto che l'Università deve essere un fatto di identità e di formazione, oltre che di istruzione. E poi c'è la torre con le campane suonabili (quindi non me l'ero sognata, domenica sera!), mi hanno detto che accettano richieste. Devo capire come farlo!
Altro capitolo rilevante di ieri, dopo una doccia e un altro pranzo a peso (questa volta con dell'ottimo sushi vegetariano e della patata dolce), la Beinecke. Il posto è splendido, è la biblioteca più luminosa che abbia mai visto, e insieme al materiale che richiedi ti danno dei pezzi di gommapiuma per evitare che i libri si spancino e delle fascette che sono fatte un po' come dei calzini pieni di qualcosa di simile a delle biglie, per tenere aperti i libri senza rovinarli. Non possiamo usare penne, ma solo matite, quindi dovrò procurarmi una matita in grazia di Dio con cui scrivere a lungo, oppure prendere appunti direttamente sul computer.
Ho consultato il primo numero della HD Newsletter, e ho letto un articolo dedicato ai suoi anni di preparazione al College: era una studentessa di carattere, benvoluta e con risultati anche molto buoni. Qui a lato vedete gli scaffali: la sala studio è sotto, questo è solo il piano delle esposizioni, ma è bella altrettanto.
Oggi confido di passarci tutta la giornata, quindi vado ad attuare questo proposito!

buongiorno, vedendo le foto non ho avuto dubbi circa le tue attività odierne....baci luciana
RispondiEliminaL'architettura ha un che di religioso: fico!
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